Napoli-Bologna, Italiano: “A nessuno piace fare brutte figure. Quest’anno ne sono successe di tutti i colori. Diverso il discorso tra me e Motta”

Le parole in conferenza stampa del tecnico dei rossoblù Vincenzo Italiano alla vigilia di Napoli-Bologna

Alla vigilia di Napoli-Bologna, match valido per la trentaseiesima giornata di Serie A, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico dei rossoblù Vincenzo Italiano. Andiamo a riportare di seguito quanto dichiarato.

Le parole in conferenza stampa di Vincenzo Italiano

Il tecnico esordisce parlando del perché si parla sempre di lui e non di calcio: “Per me è sbagliato perché ci sono ancora tre partite. Mi era stato chiesto se la gara con il Napoli fosse decisiva, ma 9 punti sono ancora un’infinità. Domani non sarà una partita vera, ma qualcosa di più. Abbiamo pensato solo alla preparazione a questa partita e la concentrazione è massima. Personalmente sto pensando solo alla squadra e l’ho vista concentrata. Siamo scivolati al decimo posto, ma abbiamo ancora qualcosa di importante da giocarci e lo faremo fino alla fine. Vogliamo chiudere bene e trovare le motivazioni che ti possono far giocare bene queste partite. Avete visto l’Inter che nonostante abbia vinto lo scudetto ha ancora la spina attaccata e deve essere così anche per noi. A nessuno piace fare brutte figure e dobbiamo onorare al meglio ogni partita”.

Sulla carenza di reti nelle ultime settimane: “È un campionato strano: tante partite perse in casa, l’ottimo rendimento fuori, due clavicole rotte. Quest’anno ne sono successe di tutti i colori. È stata un’annata particolare. Con i ragazzi ci siamo concentrati sul fermare questa emorragia da gol”.

Sui cambiamenti rispetto alla finale di Supercoppa nel corso di questi mesi: “A Novembre eravamo ancora una squadra che in casa macinava punti ed il Dall’Ara era un fortino inespugnabile. La finale di Supercoppa va giustamente ricordata perché abbiamo superato l’Inter, ma poi abbiamo beccato un Napoli esaltato al massimo e in uno stato di forma smagliante. Domani ci sarà la bella. Loro sono in ottima condizione noi dobbiamo trovare la voglia di fare prestazione e sbagliare il meno possibile. Per noi sarà una partita difficile ma bella. Speriamo di essere più bravi a livello di prestazione.”

Le parole del tecnico in conferenza stampa sulle condizioni di Skorupski, João Mário e Dallinga

Italiano poi prosegue parlando delle condizioni di João Mário, Skorupski e Dallinga, rientrati tra i convocati: “Tutti e tre non sono al 100% della condizione. Sono rientrati e da qui alla fine intensificheranno ma in questa settimana non hanno spinto al massimo. Sono contento che Thijs possa dare una mano a Castro perché stava accusando il fatto di giocare sempre, ma comunque domani giocherà Santi. Skorupski vedremo cosa potrà darci da qui alla fine”.

Su Odgaard e la sua possibile posizione in campo: “E’ un tutto fare: mezzala, trequarti, mediano, centravanti. Per applicazione ovunque lo fai giocare ti dà il massimo. Affronteremo tanti sistemi di gioco diversi e vedremo dove ci potrà dare una mano”.

Su quanto inciderà non giocare le coppe il prossimo anno: “Secondo me quest’anno abbiamo regalato emozioni in Supercoppa e battendo la Roma negli ottavi di finale di Europa League. Abbiamo innalzato l’adrenalina ma quest’anno non siamo riusciti a stupire, non lo si può fare ogni anno. Non so dove finiremo e a quanti punti di distacco dallo scorso anno, ma secondo me abbiamo regalato emozioni. Quando parlerò con la società, con tutta la bontà di quanto vissuto in questi anni, tireremo fuori tutto: gl obiettivi raggiunti, chi rimarrà, chi verrà sostituito. Verrete informati su tutto”.

Infine chiosa sottolineando come per lui il discorso è diverso rispetto a Motta, che scelse di non rimanere senza venire allo scoperto: “Il prossimo anno non ci saranno le coppe e qualcosa per forza cambierà in base al programma che si aveva con me quest’anno. Per questo bisognerà parlare con la società perché cambierà la programmazione dell’annata. Vorremo cercare di essere competitivi e lavorare bene in campionato non avendo il triplo impegno. È diverso il discorso tra me e Motta: le mie parole sono solo sulla base di quello che dovrà essere il progetto”.