Bologna non ancora in vacanza: Miranda mvp, Rowe da grande campione

Il Bologna vince a Napoli e dimostra di non essere ancora in vacanza: Miranda degno della miglior corrida spagnola, Berna e Rowe mattatori

Il Bologna incanta e disincanta al “Diego Armando Maradona” con una vittoria inaspettata – peraltro la nona esterna dei rossoblù in questa stagione – che mi permette di affrontare diverse considerazioni. Anzitutto che questa squadra non è del tutto assopita a scapito di quanto è stato raccontato fino a pochi giorni fa.

Dicasi anche che il Bologna non è ancora in vacanza e il proprio allenatore, Vincenzo Italiano, ha dimostrano di essere ancora ‘sul pezzo’ nonostante le voci sul suo futuro e le tante avversità incontrate in questa lunga e complessa stagione. Se questa squadra è riuscita a recuperare mentalità e fisicità il merito è anche suo e bisogna dargliene atto. Senza se e senza ma.

In seconda battuta negli ultimi anni il tempio del “Pibe de oro” sta portando bene alla compagine bolognese che porta a 13 i successi sul campo partenopeo fra i 76 succedutosi. In particolare la vittoria di ieri sera riporta giocatori e tifosi a vecchie emozioni provate tre anni orsono, quando i baldi rossoblù strapparono un pezzo di partecipazione alla Champions League.

Quel dì, l’11 maggio 2024, sotto l’egida di Thiago Motta il Bologna s’impose 2-0 sul Napoli di Francesco Calzona – campione in carica – grazie alle reti di Ndoye e Posch e alla magistrale opposizione del portiere Ravaglia al rigore tirato da Politano. Quella sera di maggio era già matematica la partecipazione del Bologna all’Europa League, però mancava un verdetto, quello della contesa fra Atalanta-Roma per palesarsi la partecipazione alla coppa europea regina per antonomasia: la Champions League.

Vittoria di Napoli un riscatto: Miranda uomo partita

Non solo, per il piccolo microcosmo rossoblù, la vittoria di Napoli rappresenta anche una sorta di riscatto alla luce delle tante traversie incontrate dal team bolognese. Ribadirlo non guasta.

Juan Miranda con Vincenzo Italiano
Vittoria di Napoli un riscatto: Miranda uomo partita (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Evidentemente doveva girare così la ruota al “Maradona”, e poco importa se dopo il doppio vantaggio (Bernardeschi e Orsolini sugli scudi) i rossoblù siano poi crollati alla distanza permettendo all’avversario di recuperare il risultato con Santos e Di Lorenzo. Poi però la tenacia dei felsinei prende il sopravvento e viene premiata grazie al ragazzotto spagnolo fino a pochi giorni fa messo in discussione dai più – i famosi allenatori da bocciofila – perché stanco e logorato.

Come se l’allenatore non lo vedesse mai in allenamento. Ebbene, ieri Miranda è stato l’uomo partita degno della miglior corrida spagnola. Olé, olé, olé, Miranda olé. Dalla sua magica sinistra il ragazzo ventiseienne fa partire un tiro micidiale che costringe il portiere azzurro Milinkovic-Savic a rinviare coi pugni laddove il giovincello inglese si trova per grazia divina.

Mister Rowe (un tempo protagonista della scaramuccia col compagno di disavventura Rabiot) s’inventa una sforbiciata degna di un grande campione. Se oggi l’ala inglese è qui con noi è anche grazie ad un piccolo ‘malinteso’ fra i due atleti quando erano in forza al Marsiglia, davanti ad un incredulo De Zerbi. Dicasi anche ‘misunderstanding’.

Torno tuttavia a rimarcare la prodezza di Miranda poiché il difensore spagnolo è stato un autentico mattatore contro il Napoli, autore dell’assist per Bernardeschi, di una traversa (un bel tiro in semi girata), e del rigore conquistato ai danni di Di Lorenzo, oltre il tiro finale che impegna severamente Milinkovic-Savic sulla cui ribattuta s’avventa il magico Rowe. Il suo gol è da antologia.

Bologna, Italiano gongola: ed ora il finale di stagione

Doveva andare così al “Maradona” con il Napoli a rimandare la matematica conquista della Champions League come seconda classificata e con il Bologna a riconquistare un umile ottavo posto ai danni di chi oggi rincorre, Lazio ad 1 punto, Udinese a 2, Sassuolo a 3.

In alte parole va così è sarò pure ripetitivo e cacofonico. Gli uomini di Italiano fanno una grande gara nel primo tempo e questo vale per aggiudicarsi un credito utilissimo nel corso della partita e poco importa se Freuler e Mario regalano due disattenzioni utili al loro pareggio.

Un retropassaggio avventato e una mancata chiusura. In questo caso l’attenzione dei due giocatori è venuta meno. Tuttavia, lo svizzero e il portoghese hanno portato più di un mattone alla causa poi vinta dalla loro squadra, in particolar modo dagli attaccanti rossoblù, tutte e tre pronti a ruggire davanti al barbuto portiere azzurro.

4 tiri in porta dei rossoblù, 3 i gol realizzati ad opera dei tre offensivi del Bologna, le tre ali Bernardeschi, Orsolini e Rowe. Averli aiuta gli audaci e Italiano gongola a ragion veduta. Senza dimenticare le smanacciate decisive del giovane Pessina (alla sua quarta apparizione in Serie A) e a tutto il collettivo preso per mano da capitano Ferguson, rivisto ai livelli di un tempo.

Con queste premesse la curiosità di vedere le ultime due gare contro l’Atalanta a Bergamo – domenica alle 18 – e con l’Inter in casa (orario da definire) è tanta. Sarà ancora bel Bologna? Me lo auguro di vero cuore.