L’inchiesta ultras in casa Inter continua a regalare colpi di scena: i nuovi verbali di un pentito coinvolgono anche Dimarco
Quanto può cambiare un’inchiesta quando uno dei suoi protagonisti decide di collaborare con la magistratura? A volte basta una scelta del genere per riscrivere il quadro investigativo e aprire nuovi filoni destinati ad alimentare il dibattito pubblico. È quello che sta accadendo nell’indagine sulla gestione delle curve di San Siro, un’inchiesta che da mesi continua a far emergere dettagli delicati sul mondo del tifo organizzato.
Le ultime dichiarazioni, finite nei verbali della Procura e anticipate dal Corriere della Sera, aggiungono nuovi tasselli a una vicenda che coinvolge ex leader ultras, presunti rapporti con la criminalità organizzata e riferimenti che sfiorano anche il calcio professionistico. È importante ricordare che molte delle circostanze emerse derivano da dichiarazioni rese nel corso delle indagini e saranno oggetto di verifica nell’ambito dei procedimenti giudiziari ancora in corso.
Marco Ferdico collabora con i magistrati: le accuse sulla gestione della Curva Nord
Dopo Andrea Beretta, anche l’ex capo ultras dell’Inter, Marco Ferdico, ha deciso di collaborare con la magistratura. Nei verbali degli interrogatori resi ai pubblici ministeri Paolo Storari e Stefano Ammendola, il quarantunenne, imputato nel processo per l’omicidio di Vittorio Boiocchi, ha ammesso il proprio coinvolgimento nell’agguato del 29 ottobre 2022 e ha fornito la sua ricostruzione sul ruolo avuto da altri partecipanti.
Tra i passaggi più significativi figura anche il riferimento ai presunti rapporti tra la ‘ndrangheta e la gestione della Curva Nord. Secondo quanto dichiarato da Ferdico, per mantenere il controllo del settore del tifo organizzato sarebbe stato necessario il sostegno della criminalità organizzata, una circostanza che, secondo il collaboratore, potrebbe essere confermata anche da Beretta.
Nei verbali compare inoltre il nome di Mauro Nepi, ex lancia-cori della Nord, indicato come particolarmente determinato nell’esecuzione dell’omicidio di Boiocchi. Si tratta di dichiarazioni che rappresentano uno degli elementi al centro del procedimento giudiziario e che dovranno essere valutate nel corso del processo secondo il principio del contraddittorio. Per approfondire gli sviluppi dell’inchiesta, i documenti ufficiali della Procura e gli aggiornamenti delle principali testate nazionali rappresentano le fonti di riferimento più autorevoli.
Le dichiarazioni su Dimarco, il presunto patto tra curve e le nuove verifiche della Procura

Tra gli aspetti che hanno attirato maggiore attenzione ci sono anche alcuni riferimenti a Federico Dimarco. Secondo il racconto di Ferdico, il difensore dell’Inter avrebbe promesso alcuni anelli celebrativi dopo la conquista dello scudetto della seconda stella.
L’ex ultras ha spiegato ai magistrati di essersi rivolto al manager del calciatore per chiedere un riconoscimento destinato alla curva e ha riferito che sarebbero stati previsti tre anelli con brillante per lui, per Andrea Beretta e per Antonio Bellocco. Nello stesso verbale compare anche il racconto di un presunto accordo economico tra la Curva Nord e la Curva Sud del Milan in vista della semifinale di Champions League del 2023.
Secondo quanto dichiarato da Ferdico, il via libera sarebbe arrivato da Rosario Trimboli, figura indicata dagli investigatori come vicina alla ‘ndrangheta, con un’intesa che avrebbe previsto la condivisione di parte degli incassi qualunque fosse stata la squadra qualificata alla finale.
Infine, nei verbali compare anche il riferimento a un presunto sostegno politico vantato da Beretta, circostanza anch’essa riportata dal collaboratore e oggetto di approfondimenti investigativi. Tutte queste dichiarazioni rappresentano elementi raccolti nell’ambito dell’inchiesta e non costituiscono accertamenti definitivi.
Saranno infatti i successivi sviluppi processuali a stabilire quali ricostruzioni troveranno riscontro probatorio. Intanto il caso continua ad alimentare interrogativi sul rapporto tra tifo organizzato, criminalità e mondo del calcio, un tema che va ben oltre il risultato di una partita e che riguarda la credibilità dell’intero sistema sportivo.





