Buona la prima? Non per il Bologna: negli ultimi dieci anni l’esordio è un tabù

Il Bologna stecca all’esordio in casa contro la Lazio. Negli ultimi anni sta diventando una cattiva abitudine. L’analisi

Nel cinema si è soliti dire “buona la prima” se si è soddisfatti della scena: diciamo invece che quello del Bologna contro la Lazio è sembrato un ciak da rifare. Un esordio amaro, ma che sotto le due Torri sta diventando una brutta consuetidine, almeno se prendiamo in analisi gli ultimi dieci anni.

Bologna: la maledizione dell’esordio

Quella contro la Lazio è solamente la punta dell’iceberg: nelle ultime stagioni il Bologna ha inanellato una sequela di risultati negativi nel match di esordio, sintomo anche di meccanismi ancora da collaudare. Un piccolo campanello d’allarme che però non deve portare ad effettuare le prime sentenze, per quelle ci sarà tempo. Tempo, quello che hanno avuto Motta e Italiano dopo un inizio claudicante, che ha portato alla creazione di un gruppo artefice di risultati memorabili.

Anche i ragazzi di Domenico Tedesco, seppur con cambiamenti rilevanti nella rosa, hanno bisogno di tempo per ultimare diversi meccanismi di gioco, auspicando che (anche questa volta) il buongiorno non si vedrà dal mattino.

Il dato preoccupante

Prendendo in analisi le ultime dieci stagioni, il bilancio sui match d’esordio fornisce pochi spunti per sorridere: sei sconfitte, tre pareggi e un solo successo (per 3-2 contro la Salernitana).

Prima del match contro gli uomini di Gattuso ad avere la meglio sui rossoblù alla prima giornata ci erano riuscite Roma (1-0), Milan (0-2 in entrambe le occasioni), Lazio (2-1) e Spal (0-1). Verona, Torino e Udinese invece erano riuscite a strappare un punto.