Raimondo show a Frosinone: il record che mancava dai tempi di Gigi Riva. E al Bologna poteva tornare utile…

Prosegue il momento magico del centravanti di proprietà del Bologna, ma in prestito al Frosinone. Poteva tornare utile alla causa. L’approfondimento

C’è un filo rossoblù che lega Bologna a Cagliari, passando per Frosinone. Un legame che connette maglie, squadre ed epoche diverse ma che vede un unico protagonista: Antonio Raimondo, attaccante classe 2004 di proprietà degli emiliani, ora in prestito in Ciociaria. La parabola del nativo di Ravenna, cresciuto nelle giovanili del Bologna, racconta infatti di un talento che in rossoblù non ha mai avuto una vera e propria occasione, ma che ora sta riscrivendo la propria storia, infrangendo ogni record.

Raimondo nella storia: un record che mancava dai tempi di Gigi Riva

Dopo la doppietta di Firenze, Raimondo si ripete una settimana più tardi, ma tra le mura amiche. Quattro reti in tre partite: un dato che lo avvicina a un nome leggendario del calcio italiano e della storia del Cagliari. Infatti l’ultimo calciatore italiano più giovane di Raimondo capace di segnare quattro gol nelle prime tre giornate del massimo campionato era stato Gigi Riva nel 1966.

All’epoca Rombo di Tuono aveva 21 anni e 329 giorni, mentre Raimondo ha raggiunto il traguardo a 22 anni e 172 giorni. Inoltre, dal 2000 in avanti, nessun calciatore italiano sotto questa età era riuscito a realizzare quattro reti nelle prime tre giornate di Serie A. In aggiunta il classe 2004 diventa il calciatore più giovane a realizzare una marcatura multipla per due presenze di fila nella massima serie da Dusan Vlahovic nel maggio del 2021 con la maglia della Fiorentina.

Un incipit di stagione da sogno che però alimenta più di qualche dubbio sulla gestione del talentuoso attaccante, giaà protagonista lo scorso anno nella serie cadetta.

Raimondo: al Bologna poteva tornare utile

Siamo così sicuri che al Bologna questo Raimondo non sarebbe stato utile? Ora come ora è anche facile rispondere, visto l’exploit di queste partite. Quello che è certo è che il rendimento del classe 2004, unito alle difficoltà dei rossoblù, alimenta più di un rimpianto sulla gestione, a questo punto discutibile, di un ragazzo in rampa di lancio.

Sicuramente è piu facile parlare ora e, probabilmente, qualora fosse rimasto sotto le Due Torri, non avrebbe avuto questo impatto. Tuttavia quantomeno gli si sarebbe potuto concedere il beneficio del dubbio.