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Quattro stakanovisti: ecco chi sono gli intoccabili di Thiago

Come sottolineato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, in queste prime otto giornate, Thiago Motta, ha spesso ruotato tutti gli elementi della rosa, ad eccezione di quattro elementi, a cui il mister non rinuncia (quasi) mai.

In porta Skorupski, ad oggi, se sta bene, non ha rivali. Lukasz, che ha iniziato un processo di crescita l’anno scorso, è migliorato molto nelle uscite e sui palloni scomodi. Lo scorso campionato ne ha saltata solo una, al ritorno contro l’Udinese. La sensazione è che, salvo imprevisti, questa stagione l’impiego del nazionale polacco sarà simile. Capitolo difesa, dove sono scesi in campo ben otto elementi, ma solo uno non ha saltato nemmeno un minuto: Sam Beukema. Il classe ‘98, arrivato all’inizio dello scorso calciomercato, ha sin da subito convinto Thiago. Nonostante qualche sbavatura nelle prime uscite, l’olandese sta via via migliorando, alzando sempre di più il livello delle sue prestazioni. Passando al centrocampo, i tre interpreti schierati da Thiago Motta hanno tutti ruotato con una discreta regolarità, tranne uno: Lewis Ferguson. Quanto lo scozzese sia importante e centrale nel gioco di questo Bologna ce lo dimostra anche questa statistica. Autore di un gol e due assist, il numero 19, ha saltato solo 4 minuti in questo campionato, vale a dire l’ultima fetta dell’unica sconfitta stagionale, quella subita dal Milan nel primo turno di campionato. Chiudiamo con l’attacco, dove, le ali, si sono alternate. Tutti gli elementi sono  importanti per Motta, ma la presenza di quattro giocatori di spessore, inevitabilmente, costringe il tecnico a ruotarli. Non sempre è un fattore negativo, poiché l stagione è lunga e trovarsi senza rincalzi in momenti decisivi durante l’anno fa tutta la differenza del mondo. L’unico perno nel reparto offensivo è Joshua Zirkzee, che ha giocato 90 minuti in quattro delle otto partite sin qui disputate dal Bologna. Nelle altre quattro è stato sostituito nell’ultimo quarto d’ora contro Inter e Monza, mentre con Milan e Bologna soltanto gli ultimi 5 minuti, più per eccessiva stanchezza o crampi, che per scelta tecnica. Al suo posto è sempre entrato Van Hooijdonk, l’unica prima punta di ruolo presente in rosa oltre all’olandese, ma che non ha ancora convinto il tecnico a puntare concretamente su di lui, nonostante la buonissima scorsa stagione, disputata in Eredivisie e in cui Sydney si è reso protagonista con 16 gol e 1 assist in 35 presenze.  

 

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