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La Virtus va vicina all'impresa, ma vince il Buducnost

Nonostante il roster limitato la Virtus si gioca la sfida fino agli ultimi secondi. Tripla di Cobbs decisiva per il 62-68 finale.

Scritto da Alessandro Iannacci  | 
I giocatori della Virtus (Foto Virtus Bologna - Matteo Marchi)

Gli uomini di Scariolo lottano per tutta la partita, difendendo strenuamente e provando a raddoppiare su ogni portatore di palla avversario. Podgorica può però contare su un roster al completo e un Popovic letale dall’arco, indirizzando la sfida negli ultimi dieci minuti. Le Vnere pagano principalmente le assenze e la terrificante serata dall'arco (4/25). La chiude la tripla di Cobbs, giocatore presente in campo nonostante la mancanza di vaccino.

 

L’importanza della partita si percepisce dai primi possessi. Le difese sono attente e le mani particolarmente fredde: è Kyle Weems a sbloccare i padroni di casa, recuperando un rimbalzo e penetrando con forza per il 2-0. Jaiteh è dominante in area e tutti i rimbalzi sono suoi, ma gli ospiti si sbloccano con Justin Cobbs, presente in campo nonostante non sia vaccinato. Il Buducnost non è preciso dalla lunetta e la Segafredo ne approfitta guidata da una grande prestazione di Jaiteh che segna il 9-5 con un gioco da 3 punti. Gli ospiti non si scompongono, fanno circolare bene la palle passano in vantaggio con la bomba di Perry e il contropiede di Atic. In chiusura di primo quarto la Segafredo litiga con il ferro e il Buducnost chiude avanti 13-19. L’attacco bianconero non gira e allora gli uomini di Scariolo provano a rimanere a contatto con la difesa. Il talento offensivo di Buducnost è difficile da contenere e la tripla di Mannion del -5 dà nuova fiducia ai bianconeri. Alexander si sblocca finalmente dall’arco dopo tre errori e Dzikic chiama time out con solo due punti di vantaggio. Popovic risponde con cinismo da tre con tre triple consecutive, punendo una pessima rotazione difensiva della Segafredo. Scariolo chiama time out sul -9, ricacciata indietro dai 14 punti personali di Popovic. E’ ancora Jaiteh a scuotere i suoi con il break del 27-32. L’intensa difesa di Bologna è efficace e la tripla di Weems riporta la Virtus a -3. Seeley segna un canestro di talento, ma nel capovolgimento di fronte regala a Pajola il libero del 30-34 alla fine del secondo quarto.

 

Micov e Reed sono precisi dalla media. La Segafredo è concentratissima e mattonino dopo mattonino riduce il gap, trovando con Cordinier e Jaiteh il -1. La Segafredo Arena alza i decibel e i bianconeri cavalcano l’onda, trovando il pareggio con Alibegovic dalla lunetta. Buducnost entra in crisi e Cordinier realizza la tripla del sorpasso (43-40). Il Podgorica non molla un colpo, ma la dedizione difensiva di Pajola e compagni è lodevole e due alzate in contropiede per Cordinier consentono alla Virtus di rimanere sul +3. In chiusura di terzo quarto è ancora Popovic a punire dal perimetro Bologna, realizzando incontrastato la tripla del 47-50. Il Buducnost prova a mettere le mani sulla partita con con la tripla di Perry del +9. Scariolo chiama time out, anche perché la Segafredo ha smesso di trovare la via del canestro. Le energie dei bianconeri crollano e gli ospiti possono gestire. Bologna tenta l’ultimo colpo di coda: la tripla di Alibegovic vale il nuovo -4 e Jaiteh spazza via la difesa avversaria per la schiacciata del -2. La Chiude Cobbs con la bomba del 62-68.


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