Nella 15.a ed ultima giornata del girone d'andata, la Virtus Bologna ha sconfitto l'Umana Reyer Venezia per 79-78 al termine di un match molto equilibrato e risolto da una tripla di Teodosic e una palla recuperata a 2.8 dalla fine di Cordinier, che ha evitato il possibile ultimo tiro ai lagunari.

Con questo successo le Vnere si terminano il girone d'andata in testa alla classifica con 24 punti insieme all'Olimpia Milano (vittoria odierna contro la Bertram Tortona), ma seconda per lo sconfitta nello scontro diretto dello scorso 2 gennaio. Nel prossimo turno di campionato, la Virtus sarà impegnata sul campo dell'Happy Casa Brindisi (domenica 22, ore 16.15).

Sergio Scariolo, le sue dichiarazioni post partita

"Partita combattutissima, entrambe le squadre hanno dato il massimo. Credo che i nostri tifosi possano essere contenti dello sforzo, alcuni giocatori erano in debito di benzina e altri in recupero da infortuni. Il nostro destino per la struttura di squadra che abbiamo è di far fatica a livello italiano, basta vedere le rinunce che dobbiamo fare ogni volta. Sono davvero contento della vittoria, contro una squadra di talento ed esperienza. La rimonta dal -9 è stata importante, il terzo quarto è stato importante. Ma nella dinamica di stagione che abbiamo è una vittoria molto importante.
In area non abbiamo avuto difficoltà. Bako e Camara hanno tenuto bene uno dei 2-3 migliori pivot del campionato, hanno fatto un ottimo lavoro. Il problema sono state le troppe palle perse, e il tiro da tre di Venezia, appena ti distrai hanno ottimi tiratori. Chi ha giocato ha dato una mano, mi aspetto una crescita e sempre qualcosa di più da tutti. Sentivo che Milos dovevamo farlo giocare, sono stato buon profeta, speriamo possa recuperare in modo almeno accettabile.
Per provare a competere serve avere quattro esterni, e quindi possiamo tenere solo due lunghi. Abbiamo tre giocatori italiani quelli che possono giocare veramente. che sono nello stesso ruolo. Speriamo che Abass possa competere ad alto livello già quest’anno, altrimenti non è un puzzle, è un labirinto senza uscita.
Polonara? C’è stata una concatenazione di eventi sfortunati, sono usciti Alibegovic e Tessitori e non sono entrati altri giocatori italiani, né in estate né ora. Il lavoro degli allenatori è dare suggerimenti, se vengono ascoltati bene, altrimenti si va avanti e si cerca di trovare la quadra. A livello di talento globale ci siamo, ma a ruoli mi mordo il fegato a dover rinunciare a tali giocatori ogni volta. Noi abbiamo la nostra dimensione, siamo orgogliosi di questo, dobbiamo andare avanti e fare il meglio possibile".

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