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Virtus, Scariolo: "La squadra sta prendendo sempre più fiducia nelle sue capacità difensive e la chiave sarà..."

Ecco le dichiarazioni del coach delle Vnere dopo l'importante successo contro gli spagnoli del Gran Canaria

Scritto da Andrea Riva  | 
Sergio Scariolo (Foto Virtus Bologna - Matteo Marchi)

Questa sera alla Segafredo Arena la Virtus Bologna ha sconfitto gli spagnoli del Gran Canaria per 68-62, conquistando due punti molto importanti in vista della volata finale del gruppo B di EuroCup, che attualmente vede le Vnere al terzo posto solitario con 20 punti, in attesa però della sfide di domani sera di Union Olimpija e Buducnost.

I migliori marcatori per la Virtus sono stati Hackett e Shengelia autori rispettivamente di 14 e 11 punti, mentre per gli iberici ci sono stati i 19 punti di Ennis. Nell'ultima giornata i felsinei saranno impegnati sul campo dei francesi del J.L. Bourg-en-Bresse (martedì 5 aprile ore 20).

Di seguito ecco le parole di coach Sergio Scariolo che ha commentato così il successo odierno: “Ovviamente una bella vittoria contro una squadra tosta e profonda e ben allenata. Abbiamo dovuto dare il massimo fino alla fine e fare uno sforzo in più per vincere perché loro non mollavano mai. Sono un’ottima squadra con ottimi tiratori e giocatori di peso. Dobbiamo tirare forse di più da 3, per aprire il campo. Nella prossima partita forse saremo ancora un po’ più precisi in questo fondamentale ma davvero abbiamo messo grande intensità ed energia e non era scontato contro una squadra come Gran Canaria. La squadra sta prendendo sempre più fiducia nelle sue capacità difensive e la chiave sarà mantenerla quando saremo al completo aggiungendo però creatività e talento. Commettiamo ancora errori che ci costano qualche break negativo ma c’è una sensazione di unione importante. Bisognerà restare tutti forti in difesa indipendentemente dal ruolo e dal nome soprattutto quando ce ne sarà più bisogno. Devi essere forte in entrambe Le metà del gioco. Abbiamo inserito giocatori importanti che danno l’esempio di come si vincono le partite. Toko ha fatto due Final Four e sanno che un lato solo del campo in cui essere performante non basta. Io ho preso poi qualche decisione ma è evidente che chi è più ricettivo salta sul treno, chi no resta alla stazione in attesa del prossimo. La velocità di crociera vista la serie di buone partite, direi 3 e mezzo, si può considerare buona a questo punto. Con tre lunghi abbiamo fatto un break. Kevin Toko e Mam, i tre lunghi in campo insieme hanno fatto vedere che quello che avevamo in mente potrà forse essere ripetuto in futuro con buoni risultati.”

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