Un Bologna superlativo va ad un passo dal colpo grosso. I rossoblu dominano e divertono per lunghe fasi di partita, sul prato verde dell'Allianz Stadium, ma soprattutto mettono a tacere il momentaneo ritrovato entusiasmo dell'ambiente bianconero, sollevato dalla rotonda vittoria sull'Udinese. Le sgasate di Ndoye, i movimenti intelligenti di Ferguson, le geometrie di Moro, l'attenzione difensiva di Beukema e Lucumì: tutto sembrava filare nel migliore dei modi e anche il campo stava annunciando la sua sentenza. Soltanto una decisione scellerata del direttore di gara ha impedito al Bologna di uscire coi tre punti. Non voglio soffermarmi sull'errore arbitrale perché in questa analisi merita estrema considerazione l'atteggiamento dei rossoblu: volenteroso, di sacrificio e orientato a voler determinare. I nuovi acquisti si stanno sempre più integrando e la mano di Thiago Motta continua a vedersi. Con gli ultimi rinforzi dal mercato ci sarà da divertirsi. 

LA PARTITA

I rossoblu hanno approcciato alla partita in maniera coraggiosa, sfruttando le lacune difensive e i lati deboli evidenti di una Juventus pigra e con poche idee. Non è un caso che il primo tempo sia stato praticamente solo di marca rossoblu. In uno dei pochi squilli bianconeri è infatti possibile notare la confusione e la poca incisività degli elementi migliori a disposizione di Max Allegri. Come vediamo nell'IMMAGINE 1, durante una transizione veloce della Juventus, si può vedere come l'atteggiamento sia estremamente passivo e poco aggressivo, così come la copertura degli spazi nella metà campo avversaria. Da evidenziare l'esperimento riuscito male di Federico Chiesa, schierato come sotto-punta di Vlahovic, ma mai in grado di incidere negli spazi stretti. La sterilità offensiva dei bianconeri è infatti dovuta proprio a ciò: nessun squillo di Chiesa e un Vlahovic troppo isolato per incidere, spesso chiuso nella gabbia difensiva di Beukema e Lucumì.

IMMAGINE 1 - Chiesa lavora centralmente, ma nel traffico perde efficacia e sostegno a Vlahovic

All'opposto, invece, il Bologna ha prodotto calcio in maniera molto positiva, con Thiago Motta che ha puntato forte su Ndoye e Orsolini schierati però sul ‘binario’ e non a piede invertito come accaduto alla prima giornata con il Milan. E' stato proprio il neo acquisto Ndoye a risultare costantemente pericoloso per la retroguardia bianconera. Nell'IMMAGINE 2 è possibile notare una situazione che si è succeduta ripetutamente nella prima frazione: Ndoye in possesso di palla a puntare il difensore avversario, con Ferguson sempre molto vicino per creare un 2 vs 2 posizionale. Questo obbligava la Juventus a tenere un uomo in marcatura sullo scozzese e garantiva all'ex Basilea di poter sfruttare la sua abilità nel dribbling per portare superiorità numerica e spezzare le maglie difensive dei padroni di casa. 

IMMAGINE 2 - Ndoye punta Alex Sandro, accompagnato da Ferguson che va a creare un 2 vs 2 posizionale

A metà della prima frazione è poi arrivato il meritato gol del Bologna che, con una manovra avvolgente, ha letteralmente sorpreso la difesa bianconera, apparsa statica e incapace di leggere i movimenti degli avversari. Come vediamo nell'IMMAGINE 3 Ferguson ha scambiato palla con Zirzkee che, molto abilmente spalle alla porta, ha preso posizione e ha chiuso il triangolo con lo scozzese che, davanti a Perin, ha aperto le marcature. Una rete molto bella, frutto di un giro palla consapevole e qualitativo da parte degli uomini di Thiago Motta. Molto male invece le letture difensive della Juventus: Alex Sandro ha rotto la linea per uscire su Ferguson, aprendo un 'buco'; i due centrocampisti sono distanti e non assorbono l'inserimento dello scozzese; ed infine Cambiaso a sinistra si è concentrato su innocuo Ndoye, lontano dal pallone e dalle dinamiche di gioco. 

IMMAGINE 3 - Il gol del Bologna, frutto di una splendida triangolazione a sorprendere la pigra retroguardia bianconera

Sul finire di tempo il Bologna ha abbassato ritmi e qualità nelle transizioni, consentendo alla Juventus di guadagnare campo in avanti. Nonostante ciò, i rossoblu, schierati in maniera compatta e attenta (IMMAGINE 4), sono riusciti a mantenere l'ordine, neutralizzando ogni possibile sortita offensiva dei padroni di casa. 

IMMAGINE 4 - Il Bologna abbassa i ritmi e abbassa anche il baricentro, mantenendo comunque ordine e compattezza

Nella ripresa la Juve è entrata in campo con un piglio decisamente diverso, alzando il motore nel giro palla e nella qualità del possesso. Ma non solo. Gli interpreti bianconeri hanno cominciato a muoversi in maniera più intensa, coprendo meglio il campo, sia centralmente che in ampiezza. Come è evidente nell'IMMAGINE 5 di seguito, i padroni di casa hanno sfruttato anche i cambi di campo per mandare in difficoltà la perfetta fase difensiva del Bologna. Cambiaso ha girato palla per Locatelli che, lasciato libero da qualsiasi pressione, ha cambiato fronte andando su Weah, più libero di puntare l'uomo e andare al cross verso l'area di rigore. 

IMMAGINE 5 - Il giro palla più efficace della Juventus nel secondo tempo, con l'obiettivo di attaccare il lato debole

Tra le tentate sortite offensive bianconere e un momento di difficoltà nella prima fase della ripresa, i rossoblu hanno ripreso a creare grattacapi sfruttando le transizioni veloci, ulteriormente affinate dall'ingresso in campo del neo acquisto Karlsson e, in generale, delle forze fresche provenienti dalla panchina. Proprio in un momento di parziale gestione, il Bologna ha però subito il gol del pareggio, targato Vlahovic. Come vediamo nell'IMMAGINE 6, Iling Jr. è stato imbeccato sulla sinistra da un filtrante di Pogba, fortunato nel vincere un contrasto un po' casuale in mezzo al traffico di maglie avversarie. In area il Bologna si è fatto sorprendere da un cross preciso, ma comunque neutralizzabile. Sì perché in particolare Corazza, che aveva la visuale sull'avversario, avrebbe dovuto quanto meno disturbare fisicamente Vlahovic, facendogli sentire la pressione fisica e costringendolo a non colpire in maniera troppo coordinata. Invece la marcatura 2 vs 1 è stata troppo blanda e il serbo ha punito Skorupski con un colpo di testa chirurgico.

IMMAGINE 6 - Il gol della Juventus con l'errore di posizionamento in area del Bologna

Il finale di partita è stato dettato dalla confusione, con qualche occasione da una parte e dall'altra, ma senza spunti realmente pericolosi. Il Bologna torna dunque a casa con un punto, con il rammarico per il clamoroso rigore non concesso e, volutamente non analizzato in questo articolo per scelta e come fatto finora, ovvero senza mettere parola sulle decisioni arbitrali. Nonostante ciò i ragazzi di Thiago Motta hanno fatto un notevole passo in avanti rispetto alla prima partita contro il Milan e con l'arrivo dei nuovi acquisti c'è da dire che questa squadra ha tutti gli ingredienti per giocare e divertire. 

Credit photo: Wyscout

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