LBASerieA Monologo Virtus alla Segafredo Arena, Treviso schiantata

Partita senza storia fin dall'inizio

Scritto da Redazione  | 
Virtus (Foto Virtus Segafredo Bologna)

Tutto facile nel recupero contro Treviso per la Virtus che impone gioco e ritmo dalla palla a due e trova due punti importanti per blindare il terzo posto. Segnali incoraggianti da Gamble che crea subito il divario in avvio per i bianconeri.

La Virtus deve fare ancora a meno di Markovic e Tessitori e inizia con la coppia Pajola-Belinelli al comando delle operazioni: i due bianconeri imbeccano bene Gamble che segna i primi 6 punti della serata. Treviso segna il primo canestro dopo 3' di partita ma la Segafredo attacca con giudizio e precisione ed è subito 13-2. Gamble domina in avvio e arriva subito in doppia cifra, poi Abass con 5 punti consecutivi scrive +15. Imbrò sblocca l'attacco trevigiano ma la V è brava ad attaccare anche la zona avversaria  e il primo quarto si chiude sul 27-15. L'energia bianconera non intende diminuire e anche in avvio di secondo quarto è dominio per la squadra di Djordjevic, soprattutto nel cuore dell'area avversaria con Hunter che non fa rimpiangere Gamble. Treviso trova un po' di continuità in attacco ma i buchi difensivi sono evidenti: Teodosic in campo aperto serve Ricci che segna il 39-25 a 5' dall'intervallo. Il capitano bianconero segna 4 punti in fila, poi serve Pajola che dall'arco segna il massimo vantaggio sul +19. Negli ultimi minuti di secondo quarto si va molto in lunetta, perché entrambe le difese cercano la pressione sui portatori di palla: prima Gamble poi Abass a cronometro fermo aggiornano il punteggio sul 51-32 con cui si va a riposo. Al ritorno in campo il vantaggio bianconero sale sul +24, con Gamble che schiaccia l'assist di Belinelli. L'ex Spurs si mette anche in proprio e segna dall'arco il +31; dall'altra parte Treviso deve sudare per trovare qualche canestro. Il terzo periodo si trasforma presto in un monologo per la Segafredo, che chiude avanti 75-52. Negli ultimi 10' il copione non cambia, con la squadra di Menetti che ha un sussulto con Vildera ma la Virtus torna in sella e controlla fino alla sirena. Finisce 97-68.


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