Il Bologna pareggia a Monza ma questo non è il dato più importante della nebulosa serata dell'U-Power Stadium. E quando siamo costretti a parlare poco della partita ma del contorno, vuol dire che questo contorno è stato veramente indigesto. Ferguson segna, l'arbitro annulla: un gol regolare, regolarissimo, che dimostra per l'ennesima volta la poca lucidità, in determinati momenti, della classe arbitrale. E siamo solo alla sesta giornata di campionato, con i felsinei che possono, anzi devono recriminare parecchio, perché quattro episodi in sei giornate sono tanti soprattutto se non lotti per la cima della classifica e ogni punto può servirti come il pane. Il sig. Pezzuto sbaglia, ma ciò che balza all'occhio è che per l'ennesima volta la classe arbitrale ha paura di tornare sui propri passi, come se fosse dannoso o imbarazzante ammettere un errore. Poca maturità in determinati momenti, una mancata presa di posizione che alla fine della corsa potrebbe condizionare l'ordine di arrivo. Poi ci sarebbero anche altri episodi, da una parte e dall'altra, come qualche trattenuta in area di rigore, conferma di una serata horror per il direttore di gara. In conferenza stampa, Motta si è presentato infuriato e deluso. Più deluso? Chissà, come se non riuscisse - giustamente - a darsi spiegazioni dopo quanto accaduto. Ora, però, bisogna guardare avanti, perché arbitro a parte si è giocata una partita che ha lasciato diverse indicazioni.

Un brutto primo tempo del Bologna, che ha attuato un possesso palla sterile che non ha potuto impensierire i padroni di casa. Spesso sembrava che a centrocampo mancasse qualcuno in grado di accendere la luce, e se in queste prime gare i felsinei hanno segnato così poco è anche a causa di questa defezione. Ferguson è sempre più bravo negli inserimenti, sta maturando molto e si vede di partita in partita. Zirkzee sta migliorando alle spalle della porta ma a volte gli manca quella lucidità nell'ultima scelta, quella decisiva. I rossoblù meglio nel secondo tempo: Ndoye salta l'uomo con una facilità impressionante e può essere l'uomo in più di questa squadra, stesso discorso vale per Saelemaekers che in pochi minuti ha fatto impazzire mezzo Monza. La nota più positiva resta sicuramente la fase difensiva, con Beukema che ormai comanda da veterano l'intero reparto. Servono miglioramenti lì in avanti, perché la qualità è davvero tanta ma bisogna trovare il modo per finalizzare meglio, bisognerebbe gestire meglio l'ultimo possesso, quello decisivo. Ecco, abbiamo provato anche a parlare di quanto accaduto durante la partita, ma il rammarico rimane e alcuni errori, in Serie A, bisognerebbe evitarli. Perché si parla sempre della nostra classe arbitrale, elogiata da tutta Europa, ma figure così poi rimangono indelebili nella memoria collettiva. Ora testa all'Empoli, con i felsinei che non devono più guardarsi indietro e cercare un'immediata reazione, per dimostrare di essere una squadra matura.

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