Bologna, retroscena di mercato: poteva arrivare Duran

Il mercato del Bologna si è concluso con una cessione “illustre”: quella di Ciro Immobile al Paris FC. Al suo posto poteva arrivare un vecchio pupillo della dirigenza.

Il Bologna ha avuto l’occasione di acquistare John Duran nelle ultime ore di mercato, il club ha ricevuto una proposta dai procuratori che hanno tentato di offrirlo ai felsinei, consapevoli che il club rossoblù nell’estate del 2024 aveva provato a prenderlo come sostituto di Zirkzee.

Duran offerto al Bologna: perché non è stato acquistato?

Quando nell’estate del 2024 il suo nome iniziò a circolare per le strade di Bologna, l’atmosfera era elettrica. Il club cercava l’erede di Joshua Zirkzee e il colombiano rappresentava l’esatto opposto stilistico dell’olandese. Non un “nove e mezzo” che danza tra le linee, ma un centravanti d’urto, un concentrato di muscoli e dinamismo capace di spaccare le porte (e le partite) con un sinistro che non conosce mezze misure.

John Duran
Duran offerto al Bologna: perché non è stato acquistato? (Photo by Mike Hewitt/Getty Images via OneFootball) – Bologna Sport News

 

Il maggior esperto di calciomercato, Fabrizio Romano, ha rivelato che i procuratori hanno proposto Duran al Bologna, ma il club ha preferito non procedere con il suo acquisto:

Nel mercato invernale é stato offerto Duran al Bologna. Il club felsineo non ha affondato sia per costi che per proprie motivazioni.

John Duran ha iniziato la stagione in Turchia con numeri solidi (circa 5 gol in 20 presenze totali), confermando di essere un giocatore da palcoscenici importanti. Negli ultimi giorni di gennaio 2026, i suoi procuratori l’hanno offerto a diversi club italiani (tra cui la Juve) poiché l’Al-Nassr stava valutando il rientro dal prestito per una cessione definitiva a cifre vicine ai 40-50 milioni.

Perché il Bologna ha scelto di non puntare su di lui? Semplice: il salary cap e la valutazione del cartellino. Jhon Durán è ormai entrato in una dimensione economica (stipendio da top club e prezzo sopra i 40 mln) che non si sposa con i parametri attuali del club emiliano, nonostante la stima tecnica di Sartori rimanga immutata.

L’attaccante poteva essere la stella di un progetto che puntava a costruire una squadra solida con l’obiettivo di essere in costante corsa ai primi 4 posti, ma purtroppo il suo trasferimento in Arabia ha reso impossibile questo desiderio.

Da quel momento è diventato impossibile per un club come il Bologna potersi “permettere” di tesserarlo. Un calciatore che da solo costerebbe forse più di metà della rosa, per valore di acquisto e stipendio. E questa è una condizione che non centra nulla con l’operato e le idee del Bologna.

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