La Juve vuole ingaggiare Kolo Muani in estate: i bianconeri sono pronti ad un grande sacrificio per il francese (e non è Vlahovic)
Ci sono storie di mercato che non finiscono mai davvero. Restano lì, sospese, pronte a riemergere appena il calendario lo consente. Quella tra la Juventus e Randal Kolo Muani è una di queste. Un filo mai spezzato del tutto, fatto di contatti, tentativi, ostacoli e soprattutto di una volontà che, sotto traccia, non è mai venuta meno. A Torino lo sanno: per tornare competitivi serve un numero 9 vero. E l’idea di riportare il francese in bianconero continua a essere più di una semplice suggestione.
La Juventus tornerà a muoversi con decisione nella prossima sessione estiva di calciomercato per regalare a Luciano Spalletti un centravanti di livello internazionale. Il sogno, nemmeno troppo nascosto, resta proprio Kolo Muani. A gennaio l’affare era stato riaperto negli ultimissimi giorni, ma senza arrivare al traguardo. Le difficoltà affondano le radici nell’estate precedente, quando la lunga trattativa tra la Juve e il Paris Saint-Germain aveva irrigidito i rapporti tra i due club.
Tre mesi di confronto serrato, posizioni lontane, valutazioni inconciliabili. Damien Comolli aveva chiarito sin da subito i paletti bianconeri: nessun acquisto a titolo definitivo a gennaio e cifre da rivedere in estate. Il PSG, però, non aveva alcuna fretta di vendere e pretendeva condizioni più favorevoli. Alla fine, il domino di mercato ha portato la Juventus a virare su Openda, mentre Kolo Muani è finito in prestito al Tottenham. Una soluzione tampone che non ha mai cancellato del tutto l’idea di un ritorno a Torino.
Rapporti tesi, poi il tentativo di gennaio
Come ha ricordato Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, quella trattativa estiva ha lasciato strascichi evidenti. I rapporti tra Juventus e PSG si sono raffreddati, e anche il giocatore non ha nascosto una certa delusione. Kolo Muani si era trovato bene a Torino nei cinque mesi in bianconero e l’idea di continuare quel percorso lo aveva coinvolto emotivamente. Non a caso, a gennaio, la Juve ha lavorato nell’ombra per riaprire il dossier.
Prima l’accordo con il giocatore, poi una base d’intesa verbale con il PSG: un passaggio tutt’altro che scontato, viste le premesse. Cosa è mancato, allora? La scelta del Tottenham di non liberare il centravanti. Gli Spurs non avevano un sostituto pronto e, trattandosi di un prestito, non avrebbero tratto alcun vantaggio economico dall’operazione. Se Londra avesse trovato un’alternativa, oggi probabilmente parleremmo di un altro finale.
Nuovo assalto e il nodo Thuram

Guardando all’estate, però, il clima è cambiato. I rapporti tra Juventus e PSG sono tornati più distesi e l’impostazione dell’affare costruita a gennaio potrebbe facilitare un nuovo assalto. Kolo Muani tornerebbe volentieri a vestire la maglia della Vecchia Signora, un dettaglio tutt’altro che secondario quando si tratta di trattative complesse. Resta da capire formula e cifre, ma l’ottimismo non manca.
In questo scenario si è parlato anche di Khéphren Thuram come possibile contropartita tecnica. Un’ipotesi che, al momento, non trova conferme a Torino. La Juventus considera il centrocampista uno dei pilastri del progetto di Spalletti e non ha alcuna intenzione di sacrificarlo. Anzi, il club sta lavorando al rinnovo, con l’idea di prolungare la scadenza oltre il 2029 e ritoccare l’ingaggio. E allora la domanda resta aperta: la Juve riuscirà finalmente a chiudere il cerchio su Kolo Muani senza rinunciare a uno dei suoi uomini chiave?





