Lecce, l’ennesima stagione d’oro di Falcone

La formazione di Di Francesco si affida ai miracoli di uno dei portieri più affidabili della Serie A che si sta ancora confermando

Uno dei più grandi protagonisti delle tante salvezze passate del Lecce Falcone. Il classe 1995 è stato protagonista di numerosi miracoli e parate decisive che hanno portato i salentini a conquistare la permanenza in Serie A nell’ormai storico uno a zero contro la Lazio di Baroni della passata stagione

Un risultato che di fatto condannò la permanenza dell’ex Verona nella panchina del club laziale e che ha estromesso la Lazio da tutto le competizioni europee.

Lecce, la fedeltà di Falcone

Nonostante le proposte importanti in estate, Falcone ha deciso di trascinare ancora il Lecce verso una nuova salvezza, nonostante gli addii di Baschirotto e Krstovic. Il classe 1995 è sempre uno dei migliori in campo dei suoi e molti hanno invocato una sua convocazione in Nazionale con Gattuso, nonostante la serrata concorrenza di Donnarumma, Carnesecchi, Meret e Vicario.

Il giocatore ha parlato di questo tema di recente: “Mai stato contattato da niente e da nessuno, neanche una presunta cena. Non ne faccio un dramma, mi va bene: sono focalizzato sul Lecce. Se potevo fare scelte diverse? Forse sì, ma io ho il mio percorso: sono arrivato in Serie A a 27 anni e per me è tanta roba esserci ancora. Forse, Gattuso ha preferito questa cosa: Meret merita di essere lì. Non faccio un dramma, ma mi sarebbe piaciuto andarci”.

Un sogno quello della Nazionale che potrebbe realizzarsi se il portiere continuerà su questi livelli in quest’ultima parte di stagione dove il Lecce si giocherà la salvezza con Cremonese e Fiorentina. Il match contro il Bologna sarà gìà un test importante.

Falcone
Lecce, la fedeltà di Falcone (Foto di Enrico Locci/Getty Images Via One Football) Bolognasportnews

Il legame di Falcone con la Roma

Il portierone del Lecce ha parlato di recente del suo legame con la Roma: “Ieri ero tranquillo, pensavo di aver superato l’emozione. Oggi invece avevo lo stomaco chiuso, in questo stadio avrò sempre un sentimento particolare. Darò però sempre una mano alla squadra. I tifosi leccesi sanno la mia fede, ma ogni volta mi augurano di esaudire il mio sogno. C’è e ci sarà, per me il sogno della vita è giocare per la Roma: me lo devo meritare con la maglia del Lecce”.