L’ex Barcellona incorona Moro: “Centrocampista moderno. Bologna è una grande opportunità”

Nikola Moro è salito in cattedra a Bologna: la sua grande annata sotto i Portici convince anche un campione ex Barcellona

Tra i migliori calciatori della stagione del Bologna bisogna sicuramente segnalare Nikola Moro. L’assenza di Freuler per infortunio ha fatto sì che il centrocampista croato guadagnasse ulteriore confidenza e sicurezza, ma il processo di crescita avviato sotto la gestione Italiano, era partito già da mesi e i frutti sono ben visibili.

Anche Rakitić incorona Moro

Il numero sei dei rossoblù è ormai un perno del sistema di gioco di Vincenzo Italiano. Il tecnico ha saputo esaltarne le qualità e migliorare i difetti, al punto che anche Ivan Rakitić, campione ex Barcellona e Siviglia è rimasto affascinato dalla crescita del centrocampista.

Quest’ultimo ha infatti parlato anche dei miglioramenti del classe 1998 nel corso dell’intervista rilasciata a La Repubblica: “Io sono un fan di Pasalic, un box to box straordinario. Abbiamo Baturina, che da trequartista nel Como sta salendo di livello: gli serviva qualche mese di adattamento, a Zagabria era il re, è il discorso della confort zone n difesa c’è Gvardiol ma il talento con maggiore prospettiva è Vuskovic, 19 anni, dell’Amburgo. Moro è un centrocampista moderno, è cresciuto parecchio: il Bologna è per lui una grande opportunità”.

Bologna: un centrocampo da ridisegnare

Ben inteso che Italiano ha ormai abituato a continue rotazioni, il centrocampo dovrà ripartire quasi certamente dal centrocampista croato. Il numero sei è in grado di occupare la zona di competenza di Freuler, ma con caratteristiche diverse, motivo per cui potrebbe essere affiancato da due centrocampisti di contenimento, tenendo comunque presente che qualora venisse confermato l’addio di Freuler, il Bologna potrebbe decidere di trovare il sostituto sul mercato, spingendo Italiano ad utilizzare Moro come mezzala. Per questo tipo di valutazioni c’è sicuramente ancora tempo, ma che la mediana non possa fare a meno del classe 1998 è ormai un dato di fatto.