In Argentina-Egitto scoppia la polemica: il dopo gara è infuocato, il CT della selezione nordafricana accusa l’arbitro
Ci sono partite che finiscono con il triplice fischio e altre che, invece, iniziano davvero soltanto dopo. È il caso di Argentina-Egitto, una sfida destinata a lasciare il segno non solo per il clamoroso andamento del risultato, ma anche per tutto quello che è successo nelle ore successive.
La rimonta dell’Argentina, capace di ribaltare uno svantaggio di due reti e conquistare l’accesso ai quarti di finale dei Mondiali con tre gol nell’ultimo quarto d’ora, ha inevitabilmente acceso il dibattito. Ma a far discutere non è soltanto l’impresa dell’Albiceleste.
Sul banco degli imputati sono finite alcune decisioni arbitrali, in particolare un gol annullato dal VAR all’Egitto prima del momentaneo raddoppio firmato da Ziko. Un episodio che, secondo la nazionale africana, avrebbe cambiato completamente l’inerzia dell’incontro e alimentato una polemica destinata ad andare ben oltre il terreno di gioco.
Hossam Hassan attacca: “Vogliono che Messi resti nel torneo”

Al termine della partita il commissario tecnico dell’Egitto, Hossam Hassan, si è presentato in conferenza stampa con dichiarazioni destinate a fare rumore. L’allenatore dei Faraoni ha espresso tutto il proprio disappunto per alcune decisioni arbitrali, sostenendo che la sua squadra avrebbe meritato un esito diverso.
“Siamo stati la squadra migliore. Quello che è successo non è stato giusto. Magari vogliono che Messi rimanga nel torneo per ragioni di marketing“, ha dichiarato il tecnico. Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito internazionale, perché lascia intendere il sospetto di un trattamento di favore nei confronti dell’Argentina.
Hassan è andato anche oltre, definendo la gara “una partita truccata” e aggiungendo che, se davvero qualcuno desidera la vittoria dell’Albiceleste, allora sarebbe inutile far partecipare le altre nazionali. Si tratta di accuse molto pesanti che, al momento, non sono accompagnate da prove e rappresentano esclusivamente la posizione espressa dal commissario tecnico egiziano.
Per questo motivo le sue dichiarazioni stanno alimentando un acceso confronto tra tifosi e osservatori, senza che siano emersi elementi ufficiali a sostegno delle sue ipotesi. Per seguire eventuali sviluppi o prese di posizione della FIFA sarà necessario attendere eventuali comunicazioni ufficiali dell’organizzazione.
Dal VAR all’orario della gara: tutte le polemiche dell’Egitto
Le contestazioni dell’Egitto non si sono fermate alle decisioni arbitrali. Hossam Hassan ha criticato anche la scelta dell’orario della partita, sottolineando come disputare l’incontro a mezzogiorno, nonostante il programma prevedesse soltanto due gare nella giornata, abbia rappresentato uno svantaggio per la sua squadra.
“Oggi abbiamo giocato due partite“, ha affermato il tecnico, spiegando che condizioni climatiche e orario avrebbero inciso sul rendimento dei suoi giocatori. Nel corso dell’intervento ha comunque voluto elogiare la prestazione della propria nazionale, dichiarandosi orgoglioso della crescita mostrata dalla squadra e convinto che possa competere contro qualsiasi avversario se le decisioni arbitrali saranno corrette.
Hassan ha infine raccontato di aver parlato direttamente con il direttore di gara, ribadendogli di ritenere ingiuste alcune scelte prese durante l’incontro e arrivando a promettere che non seguirà più il resto del torneo. Al di là delle dichiarazioni, resta il dato sportivo: l’Argentina è qualificata ai quarti di finale e continuerà il proprio cammino mondiale.
Le parole del commissario tecnico egiziano, però, rischiano di accompagnare ancora a lungo questa competizione. E ora l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla possibile risposta della FIFA, chiamata a valutare se intervenire dopo accuse tanto forti rivolte all’organizzazione e alla direzione arbitrale del torneo.





