Le parole dell’esterno rossoblù Riccardo Orsolini sulle tante partenze, la situazione Rowe, e lo scetticismo generale
Uno dei temi caldi dell’estate rossoblù è stato senza dubbio il rinnovo di Riccardo Orsolini, ufficializzato nelle scorse settimane. Una storia, quella con il Bologna, che prosegue nonostante qualche polemica legata alla lunga attesa per mettere nero su bianco un legame quasi indissolubile, iniziato nel lontano 2018. In merito al prolungamento ci ha tenuto a fare chiarezza il diretto interessato nel corso dell’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino.
La stessa è stata l’occasione per il numero sette per approfondire la situazione Rowe, le tante partenze in questa sessione e lo scetticismo generale.
Le parole di Orsolini sullo scetticismo generale
Nel corso dell’intervista Orsolini si sofferma anche sullo scetticismo generale: “Si sente. Appena succede qualcosa di negativo, qua si sente borbottare. Ho sentito borbottare quand’è andato via Zirkzee, quando sono andati via Calafiori, Beukema, Ndoye: è da quando è andato via Verdi che sento borbottare… fa parte del gioco”.
Sulle difficoltà contro la Lazio: “Guarda, io ho messo in preventivo le prime sei partite. Le prime sei saranno di difficoltà estrema, pura. Lunedì l’Atalanta: il calendario non aiuta. Adesso poi la serie A è diventata incerta come la B: la prima può perdere con l’ultima, si livella sempre di più. Non ci sarebbe da sorprenderci se il Como, ad esempio, per esempio, vincesse lo scudetto”.
Sul ritorno del Bologna in Europa: “Io intanto sarei contento se questa squadra si amalgamasse in fretta e trovasse un’intesa che nella prima gara non si è vista. Dobbiamo cercare di formare un gruppo che possa andare a competere per quegli obiettivi. A oggi non voglio fare proclami, illudere la gente dicendo ‘noi abbiamo il dovere di andare in Europa’. No, noi abbiamo il dovere di diventare una bella squadra, perché ancora non lo siamo”.
Le parole di Orsolini sulla situazione Rowe
Successivamente sposta il focus sul caso Rowe: “Più qualità c’è, meglio è. Poi le dinamiche di mercato si sa come funzionano: ne perdi uno, ne arriva un altro. E magari ti rende pure di più. Come è già successo tante volte in passato…”
Infine chiosa svelando se questa estate ha veramente pensato all’addio: “Ogni anno ti chiedi se non sia meglio chiudere con un ricordo felice. Dopo la Coppa Italia, avremmo potuto abbandonare tutti. Io e il Bologna però, non potevamo che continuare insieme”.





