Virtus, Djordjevic: "Continuiamo l'inserimento dei nuovi ma la Supercoppa vogliamo vincerla"

Per la semifinale contro Sassari in dubbio Alibegovic

Scritto da Dario Ronzulli  | 

Aleksandar Djordjevic

Conferenza stampa di vigilia della Final Four di Supercoppa per Aleksandar Djordjevic. Il coach bianconero ha affrontato molti temi, a partire dalle condizioni di Teodosic recuperato e Alibegovic che invece è in dubbio.

"È una Final Four da rispettare, un messaggio di ripartenza forte. La competizione è stata giocata bene nonostante le difficoltà che sono sempre sul tavolo per tutti, anche per noi. Affrontiamo la semifinale con qualche pensiero fisico: Alibegovic ha subito ieri una distorsione e oggi non si allena, domani è in dubbio ma dovrebbe esserci. Rispetto tantissimo Sassari, con continuità portano avanti il loro progetto e sono pronti per giocare questo tipo di competizione, giocano bene con i lunghi. Mi sarebbe piaciuto provare il campo prima ma non è stato possibile.

Contro Reggio è stata una partita tosta, quasi da playoff. Loro hanno giocato tosto, hanno recuperato un parziale grosso che abbiamo fatto. Per noi è stata una prova di carattere e dobbiamo proseguire con questa caratteristica.

Dobbiamo guardare il risultato ma anche l'inserimento dei nuovi, non c'è un aspetto che supera l'altro. Puntiamo a vincere il trofeo, certo.

Orgoglioso di Pajola? Io sono sempre orgoglioso di tutti loro. Posso essere arrabbiato ma l'orgoglio c'è sempre. Pajola sta crescendo, ci sta mettendo molto del suo, in questo momento

Adams? Deve ancora entrare nel sistema. Siamo felici di averlo qui, siamo certi che possa giocare ad alto livello. È importante che prenda coscienza che non deve fare grandi cose tutte insieme e che non è necessario sia sempre protagonista. Lui è arrabbiato con sé stesso ma deve capire che può aiutarci a vincere anche se in attacco ha difficoltà. Ci vuole pazienza in questa fase.

Teodosic? Lui ha sentito questo acciacco ma si è allenato normalmente dopo Reggio. Non è al massimo, ovviamente, ma ha fatto un'ottima preparazione e questo ci rincuora.

Ricci capitano? Per adesso lo è.

I tecnici contro Reggio? Una protesta era legata al metro arbitrale diverso, mi ha fatto arrabbiare sentirmi dire che avevo ragione ma che non si poteva fischiare tutto. L'altra era sui passi, che sono limitati per regolamento sin dai tempi di Naismith. Se non sono rispettate queste regole il nostro lavoro viene danneggiato ingiustamente e io le ingiustizie non le sopporto. Se siamo la miglior difesa è perché do indicazioni ai giocatori in base alle regole.

Della mia squadra fin qui mi è piaciuto l'altruismo, non mi sono piaciute le palle perse. Stiamo cercando i nostri automatismi, partendo dal fatto che non ci piace perdere. In questa settimana abbiamo lavorato bene, sono soddisfatto. Markovic è uno di quelli più indietro, ha dei muscoli che non gli servono per giocare a pallacanestro ed è difficile mettersi in forma subito per uno con la sua struttura ma sta lavorando.

Milano-Venezia? Per la Reyer grande rispetto per come hanno lavorato con continuità in questi anni, non solo per i risultati. Li aiuta in questa fase essere praticamente gli stessi dell'anno scorso. Milano ha già mostrato tantissimo, tanta prepotenza fisica si vede già".


💬 Commenti