Cappelli: "Il pareggio sta un po' stretto al Torino. Al Bologna ruberei Svanberg. Su Mihajlovic…"

Intervista integrale a Filippo Cappelli, giornalista di Mondo Toro, post Bologna-Torino 1-1

Scritto da Francesco Livorti  | 
Filippo Cappelli

Filippo Cappelli: “Sono soddisfatto a metà. Il risultato sta un po' stretto ai granata. Nel primo tempo abbiamo sbagliato due occasioni nitide. La partita comunque è stata equilibrata. Secondo me il Torino si salverà; la corsa salvezza potrebbe risucchiare nel calderone il Benevento la prossima giornata. Il Toro e il Cagliari non sono abituate ad essere impelagate nei bassi fondi della graduatoria: tale aspetto nel lungo periodo fa la differenza. Soumaoro e Mandragora sono i migliori acquisti del mercato di gennaio. Adama è una garanzia per i rossoblù, mentre Rolando è il metronomo che serviva alla banda di Nicola. Fosse arrivato prima… Ma chi si accontenta gode, diceva Ligabue… Al Bologna ruberei Svanberg, questa è la stagione della sua consacrazione. Soriano a Torino non riuscì ad incidere a causa della posizione in campo, sotto le Due Torri è un tuttocampista e ha tanta libertà nel ricoprire più mansioni nell'arco dei 90'. Verdi e Lyanco sono due giocatori che in Emilia hanno fatto sfracelli, ma che purtroppo in Piemonte faticano. Il primo fisicamente è straripante, tuttavia commette troppi errori di impostazione ed è discontinuo, il secondo sta pagando il fatto di essere l'acquisto più oneroso dell'era Cairo. Mihajlovic? In città di Sinisa abbiamo un bel ricordo, bensì al contempo il serbo rappresenta un grande rimpianto. La squadra aveva ambizioni pazzesche, eppure quel gruppo non riuscì a convincere del tutto. Il tecnico in quel frangente dimostrò diversi limiti di equilibrio. Al Bologna manca un centravanti, il Torino, invece, ha Belotti. Da addetto ai lavori spero che il Gallo rimanga al Toro per diventare la bandiera e l'orgoglio del popolo granata. La cosa certa è che scioglierà le riserve del proprio futuro solamente dopo l'Europeo”.


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