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Entusiasmo al potere: l'analisi tattica di Bologna-Inter

I rossoblù centrano il quinto risultato utile consecutivo e fermano un'altra delle big del nostro campionato

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 
Nicola Sansone (ph. bolognafc.it)

Il Bologna batte l'Inter e regala una grande gioia ai propri tifosi. Caroselli in giro per la città, strade intasate e clacson a tutto volume. Un remake di qualche mese fa, quando l'Italia ha vinto gli Europei. Questa volta, però, a festeggiare erano solo i tifosi rossoblù, ad aumentare il senso di appartenenza per rendere il tutto ancora più bello. Tre punti inaspettati contro quella che dovrebbe essere la prima indiziata a vincere lo Scudetto. Una vittoria di carattere, determinazione e cuore. I rossoblù si confermano in un ottimo periodo di forma, sia atletica che mentale, e portano a casa il quinto risultato utile consecutivo. Da quando ho memoria, inoltre, non ricordo un filotto così positivo di risultati contro le big del nostro campionato. Pareggio a San Siro contro il Milan, pareggio (e vittoria sfiorata, che sarebbe stata ultra meritata) contro la Juventus allo Stadium e successo casalingo contro l'Inter. Dopo una prolungata fase di appannamento, il Bologna può dire di aver sicuramente risollevato la stagione, tornando ora ad avvicinarsi al decimo posto, distante solo 4 lunghezze

Numeri e prospettive totalmente stravolte rispetto a qualche settimana fa, in cui i rossoblù dovevano risistemare i cocci di un lungo periodo arido di risultati. Nessuno se lo sarebbe aspettato a dir la verità, io compreso. Invece il Bologna è riuscito a tirare fuori un grande carattere e una determinazione che da queste parti forse non si vedevano da anni. Sono quattro le giornate rimanenti, 12 punti a disposizione, chissà che questi ragazzi non riescano a compiere anche il miracolo di centrare l'obiettivo stagionale della parte sinistra della classifica. Ma in ogni caso, aver fermato tre delle prime quattro della classe, resterà un traguardo comunque importante e che riempie di orgoglio l'intera piazza felsinea.

LE FORMAZIONI

Il Bologna ha ospitato l'Inter con i fondamentali rientri post squalifica di Soumaoro, Medel e Arnautovic. Nel 1-3-5-2, davanti a Skorupski, ecco quindi il solito trio difensivo formato da Soumaoro, Medel e Theate. La linea dei 5 centrocampista era composta da De Silvestri e Hickey sulle corsie laterali, con Soriano, Schouten e Svanberg a presidiare le zone centrali. Arnautovic e Barrow (preferito a Orsolini) a completare l'undici titolare.

L'Inter di Inzaghi ha giocato a specchio, orientandosi sul 1-3-5-2. Assenze pesanti dell'ultimo minuto hanno costretto l'ex tecnico della Lazio a puntare su Radu tra i pali al posto di Handanovic; Skriniar, De Vrij e Dimarco a completare la linea difensiva. Dumfries e Perisic quinti di centrocampo, con Barella, Brozovic e Calhanoglu in mezzo al campo. La coppia Lautaro e Correa là davanti.

LA PARTITA

Pronti, partenza… via. L'Inter è passata in vantaggio dopo solo 3 minuti di partita, dando l'impressione di poter mettere subito in discesa l'incontro. Sull'azione in questione possiamo notare la grande densità di giocatori del Bologna nella zona del centro-sinistra. E' Perisic, però, che con una giocata individuale tira fuori un gran gol: tunnel su Barrow, per ritagliarsi spazio, e andare a concludere con un sinistro violento terminato alle spalle di un incolpevole Skorupski (immagine 1).

IMMAGINE 1 - Il vantaggio dell'Inter con la violenta conclusione dal limite dell'area di Perisic

Soprattutto per i primi 25' di gara, complice il vantaggio, l'Inter ha controllato molto bene il possesso di palla, muovendo da sinistra a destra la sfera e costringendo il Bologna ad abbassare molto il proprio baricentro. Fino a quel momento le scalate dei rossoblù erano imprecise e lente, con l'Inter che riusciva a girare il pallone con qualità e precisione, vanificando i possibili interventi dei giocatori di casa.

Come vediamo nell'immagine 2, nella prima fase di partita l'Inter era in pieno controllo, con il Bologna troppo schiacciato nella propria metà campo e col baricentro piuttosto basso. Anche i due riferimenti offensivi Barrow e Arnautovic erano all'altezza del cerchio di centrocampo. L'Inter, quindi, riusciva a muovere palla con troppa libertà, presidiando bene l'ampiezza, ma anche il centro del rettangolo verde. 

IMMAGINE 2 - Il Bologna è schierato troppo basso, consentendo all'Inter di avere controllo totale del campo

All'improvviso, però, è arrivato il pareggio del solito Arnautovic, autore di 7 degli ultimi 9 gol del Bologna. Bellissimo il cross di Barrow, ben calibrato e teso alla perfezione per la zuccata vincente del centravanti austriaco a ridosso dell'area piccola. Una folata dal nulla che ha permesso al Bologna di riaddrizzare partita ed equilibri.

L'Inter, in realtà, in questa situazione non è neanche schierato così male in area. A fare la differenza sono i dettagli. Su tutti è la fisicità completamente diversa tra Dimarco (1.80 cm) e Arnautovic (1.92 cm). Il difensore dell'Inter, inoltre, non è troppo preciso in marcatura. Non tiene il contatto fisico con l'avversario e permette ad Arnautovic di posizionarsi alle sue spalle, dunque sul lato cieco del difensore. Quando il pallone spiove in area, Dimarco è quindi in leggero ritardo e, non disponendo di grande fisicità, non riesce a riprendere posizione sull'attaccante austriaco che, con grande freddezza, colpisce di testa e supera Radu (immagine 3).

IMMAGINE 3 - Il gol del pareggio del Bologna con la zuccata vincente di Arnautovic su cross di Barrow

Il gol del pareggio ha dato nuova linfa al Bologna che successivamente ha iniziato a giocare in maniera più sciolta e intensa. Nell'immagine 4 possiamo notare che i rossoblù hanno provato più volte a costruire dal basso, non rinunciando ai propri principi di gioco e sfruttando la positiva onda emotiva del momento. L'Inter, all'opposto, ha comunque sempre provato a portare pressione alta e intensa, marcando gli appoggi e tentando di costringere i rossoblù a giocare lungo per recuperare palla nei duelli preventivi. 

IMMAGINE 4 - Costruzione dal basso del Bologna e pressione intensa dell'Inter

Nel secondo tempo l'Inter ha voluto cambiare qualcosa, inserendo anche Dzeko e Sanchez per dare maggiore peso e imprevedibilità alle sue sortite offensive. Così, però, non è stato. Più passavano i minuti e più l'Inter faticava nel trovare linee di gioco pulite, e di conseguenza non riusciva a confezionare occasioni pericolose. Soprattutto nella seconda frazione, come vediamo nell'immagine 5, la formazione di Inzaghi ha provato a creare qualcosa sfruttando le sovrapposizioni dei quinti e gli attacchi sul lato cieco. In questa situazione Calhanoglu è in possesso della sfera, alle sue spalle Perisic prende il fondo e Dumfries attacca il secondo palo. Il Bologna, però, si è sempre difeso con grande ordine e concentrazione, riuscendo a sporcare i palloni più pericolosi e usufruendo a proprio favore della precisione al ribasso, in fase di rifinitura, dei giocatori dell'Inter.

IMMAGINE 5 - I tentativi offensivi dell'Inter nella seconda frazione: sovrapposizioni e attacchi al secondo palo

All'81 è poi arrivato l'inaspettato. Su una semplice rimessa laterale difensiva dell'Inter, Radu ha commesso la frittata, anche grazie alla feroce pressione di Sansone che ha messo in difficoltà il portiere nerazzurro. Nell'immagine 6 possiamo vedere nettamente l'errore del portiere nerazzurro che ha permesso al Bologna di andare clamorosamente in vantaggio. Come spesso succede sono gli episodi a indirizzare la partita in un senso o nell'altro.

IMMAGINE 6 - L'errore clamoroso di Radu e il gol del vantaggio targato Sansone

Negli ultimi minuti, l'Inter ha provato a riversarsi in avanti con tutta la sua forza offensiva, non riuscendo però a trovare conclusioni pulite e pericolose. La frenesia del momento e l'ansia di dover pareggiare una partita cruciale per la corsa Scudetto ha tolto certezze ai ragazzi di Inzaghi. All'opposto il Bologna ha difeso in area di rigore veramente con grande attenzione e concentrazione, respingendo tutti gli attacchi avversari e portando a casa una vittoria fantastica.

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