Editoriale - Defense! Defense! Defense!

Contro Brescia la Virtus ricade nei soliti vecchi errori

Scritto da Dario Ronzulli  | 

Foto Virtus Segafredo Bologna

C'è una sensazione di déjà vu questa mattina nel parlare di Virtus. Una sensazione che la squadra bianconera aveva già dato ai suoi tifosi nella prima parte del campionato e che sembrava potesse non tornare più: quella della partita difensivamente pigra contro una squadra più debole e per giunta con rotazioni accorciate per assenze varie.

E invece la Germani senza l'infortunato Burns, il partente Cline e il nuovo arrivato Willis segna 90 punti e porta a casa una vittoria pesante per il proprio campionato. E la Segafredo si ritrova ancora alle prese con vecchi fantasmi perché se è ovvio che si può perdere una partita, farlo con le stesse modalità è roba da masochisti. Esclusa la gara con Milano, che fa storia a sé, gli altri cinque ko casalinghi hanno tutti la stessa radice: difesa per troppi tratti pigra e svogliata, difficoltà a gestire il ritmo, forzature nei momenti topici. Dopo 5 mesi di stagione non so davvero fino a che punto sia accettabile e nel post partita Djordjevic - che ovviamente non è esente da responsabilità e penso soprattutto alle rotazioni sulle quali si può discutere - non ha mancato di rimarcare l'assenza di disciplina difensiva sui 40 minuti.

Sono costretto ad autocitarmi. Dopo il ko contro Brindisi scrivevo: "questa Virtus, che ha talento ed è profonda ed è ben attrezzata, non può ritenersi competitiva a nessun livello se non difende di squadra come sa fare".  Siamo sempre lì, non si scappa da questo concetto e può apparire paradossale pensando a quanto talento offensivo ci sia considerando anche l'aggiunta di Belinelli. Però ripensiamo alle per me migliori vittorie Segafredo di questa stagione: Venezia, Kuban andata, Kuban ritorno, Monaco, Derby di campionato. Tutte caratterizzate da grandi prestazioni nella propria metà campo e non può essere un caso.

Insomma l'auspicio che i tifosi Virtus hanno è che questa ennesima lezione sia arrivata nella testa dei giocatori e che ko di questa natura non si ripresentino più. 


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