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Inter schiantata, ora sarà Derby dell’Appennino ai quarti per il Bologna

Come sottolineato da tutti i maggiori quotidiani, il Bologna di Thiago Motta sbanca San Siro soffrendo per quasi tutta la gara. I rossoblù, tenuti in vita da Ravaglia nel secondo tempo, sono bravissimi ad uscire nel momento giusto e a ribaltare, grazie a due super giocate di Zirkzee, un’Inter distratta nel finale. Il Bologna, contro ogni pronostico, stacca un pass per i quarti di finale, dove ritroverà la Fiorentina, non un’avversaria qualsiasi.

L’importanza delle riserve

La realtà dei fatti è che Motta si è presentato a San Siro con almeno otto riserve dall’inizio: Ravaglia tra i pali, Corazza, Lykogiannis e Lucumì in difesa, Moro, Fabbian e Urbanski tra centrocampo e trequarti e Van Hooijdonk in attacco. Il tecnico non si è scomposto nemmeno quando, al 75′, Inzaghi ha inserito, in un colpo solo, Barella, Thuram e Dimarco. I primi cambi di Thiago, rispettivamente al 69′ e al 76′, sono stati El Azzouizi e De Silvestri, altri due giocatori che, per quanto dotati di qualità, non sono la prima scelta nelle gerarchie tecnico. Prima di veder entrare i “pezzi grossi”, Motta ha aspettato l’85’, quando sono subentrati Zirkzee e Ndoye, e addirittura il 99′ per Calafiori. Giocatori fondamentali come Posch, Freuler e, soprattutto, Ferguson, hanno visto tutta la partita dalla panchina. Questo dato rende l’impresa ancor più titanica, se si considera che l’Inter ha rinunciato al solo Calhanoglu tra i “titolatissimi” di movimento.

Federico Ravaglia (ph. Image Sport)

L’importanza dei singoli

Nonostante una partita difensivamente ottima, il Bologna ha realmente messo la testa in avanti soltanto dopo il vantaggio dell’Inter, firmato da Carlos Augusto all’inizio dei supplementari. Le reti di Beukema e Ndoye hanno una cosa in comune: l’ultimo passaggio. Sia il gol di rapina del centrale olandese, sia il pallonetto a termine di una corsa a perdifiato dell’esterno svizzero, portano infatti lo stesso assistman: Joshua Zirkzee. Se è vero che le partite si vincono in undici, anzi in sedici, visti i cinque cambi, è altrettanto vero che, nelle situazioni più difficili, spesso è il singolo a fare la differenza. L’impatto di Zirkzee sulla Scala del Calcio, ne è l’ennesima riprova. Il Bologna, che ora dovrà legittimamente pensare al campionato, troverà ora sul suo cammino la Fiorentina di Vincenzo Italiano, un’altra rivelazione del campionato. Oltre alla rivalità, la posta in palio è altissima.

LEGGI ANCHE: Le pagelle di Inter-Bologna: Ravaglia super, Zirkzee illegale

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