Skorupski potrebbe finire in panchina. Ecco le opinioni di alcuni ex colleghi

L'edizione odierna di Repubblica si concentra sull'estremo difensore polacco. Di seguito l'analisi di alcuni ex portieri

Scritto da Francesco Livorti  | 
Lukasz Skorupski (ph. www.bolognafc.it)

Giovanni Galli: “È oggettivo che Skorupski sia affidabile. Parla la sua carriera, ma non ha le caratteristiche del mio portiere ideale, cioè quello di grande personalità, che trasmette sicurezza con la sola postura”.

Luca Marchegiani: “Per il Bologna resta un portiere forte, al 100% affidabile, sta pagando il momento di una squadra i cui problemi sono ben altri. Potrebbe servire star fuori due- tre giornate, dando così la possibilità di liberarsi dalle negatività”.

Marco Ballotta: “Spesso una squadra non ha bisogno di un portiere che fa miracoli, piuttosto di uno che non fa errori. Peccato, sembrava aver trovato continuità, ora conta la fiducia dei compagni. Un paio di panchine le han fatte tutti, ci possono stare se non sei sereno”.

Federico Agliardi: “Alla sua età ci si aspetta più continuità e una presenza più carismatica nello spogliatoio, tuttavia è uscito bene da situazioni peggiori e non mi preoccuperei, alla lunga porterà punti”.

Paolo Cimpiel: “Fa grandi interventi, poi l’azione dopo arriva l’errore: il miracolo è una cosa in più, il portiere deve parare il parabile e dare sicurezza alla difesa. Il cambio di preparatori in corsa non aiuta”.

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