Juventus, il retroscena clamoroso su Kolo Muani: il motivo per cui è saltato tutto

Kolo Muani alla Juventus, l’affare è saltato definitivamente almeno in questa sessione invernale: ecco svelato il motivo e cosa può accadere in estate

Ci sono trattative che fanno rumore anche quando non vanno in porto. Perché restano lì, sospese, con quella sensazione addosso di occasione sfuggita per un soffio. In casa Juventus il nome di Kolo Muani ha accompagnato silenziosamente gli ultimi giorni di mercato, senza proclami ma con una convinzione interna che raramente si era vista in passato.

L’idea era chiara: riportarlo a Torino, dove aveva già lasciato il segno, e affidargli un ruolo centrale nel nuovo progetto tecnico. Non un sogno, ma una possibilità concreta. Almeno sulla carta. La volontà non mancava. Né da parte del club, rappresentato da Comolli e Chiellini, né da quella di Luciano Spalletti, che dopo la sfida con il Parma aveva fatto chiarezza senza troppi giri di parole: “La possibilità è Kolo Muani, questa è la verità”. Un’ammissione rara, che racconta quanto l’operazione fosse reale. Eppure, più passavano le ore, più diventava chiaro che qualcosa non stava girando nel verso giusto.

Il muro del Tottenham e una trattativa mai decollata

Kolo Muani esulta
Il muro del Tottenham e una trattativa mai decollata (Ansa Foto) – BolognaSportnews

A rendere tutto terribilmente complicato è stato fin da subito il Tottenham. Gli Spurs, che avevano investito 5 milioni di euro per il prestito oneroso annuale senza obbligo di riscatto, non hanno mai davvero aperto alla cessione anticipata. La Juventus ha provato a dialogare, ha intensificato i contatti sia con il club londinese sia con il Paris Saint-Germain, proprietario del cartellino, ma il no inglese è rimasto fermo.

Il motivo è anche tecnico. Dopo una prima parte di stagione complicata, segnata dalla frattura alla mandibola, Kolo Muani è tornato centrale nel progetto di Frank. Quattro titolarità nelle ultime cinque gare di Premier League raccontano di un giocatore tornato affidabile, utile, difficile da sostituire a gennaio. Sul mercato, inoltre, il Tottenham non ha trovato alternative credibili a costi sostenibili. E quando mancano gli incastri, anche le offerte economiche – che la Juve era pronta a migliorare – diventano insufficienti.

Nonostante la volontà del giocatore, che a Torino aveva chiuso la scorsa esperienza con 22 presenze e 10 gol, la fumata bianca non è mai stata davvero vicina. Il tempo, come spesso accade, è diventato il nemico principale. E così, quasi senza annunci ufficiali, la pista si è spenta.

Estate, costi e rapporti: perché il discorso non è chiuso

Kolo Muani resterà a Londra fino a giugno, poi farà di nuovo le valigie. Il suo futuro è scritto a metà: non sarà il PSG, nonostante un contratto in scadenza nel 2028, ma nemmeno una permanenza a lungo termine al Tottenham. Qui la Juventus torna in scena, guardando già all’estate. I rapporti tra Comolli e Al Khelaifi sono tornati distesi, dopo tensioni raccontate mesi fa anche da Sport Zone. Ferite non dimenticate, ma almeno rimarginate.

Resta però il nodo economico. Kolo Muani è costato 90 milioni nell’estate 2023 e oggi ne guadagna 6 netti a stagione. Per portarlo via servono almeno 50 milioni, una cifra importante che la Juventus potrebbe finanziare attraverso una cessione pesante, come quella di Openda, che non rientra pienamente nelle priorità di Spalletti.

Alla fine resta quella sensazione sottile, quasi fastidiosa, che questa storia non sia davvero finita. Forse è solo rimandata. Forse aveva bisogno di un tempo diverso, di un contesto più favorevole. Il mercato funziona anche così: certe strade si chiudono per riaprirsi quando meno te lo aspetti. E allora la domanda resta lì, sospesa. È stato davvero un addio, o solo un arrivederci?

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